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Estasi di libertà
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di Stefan Zweig
EUR 15,00
EAN: 978-88-6294-158-7
Pagine: 336
Formato: 14 x 21
Traduzione di Luciana Rotter
Estate 1926. Christine Hoflehner è una giovane poverissima postina in un piccolo borgo austriaco. Un giorno riceve un telegramma e viene invitata da una zia che era sparita in un bellissimo hotel a Pontresina. Scopre improvvisamente un mondo felice e lontanissimo dalla sua misera esistenza, ma le invidie che suscita per la sua grazia rendono il ritorno al paesino inevitabile, così come la conseguente depressione. Christine inizia allora a frequentare Vienna, dove conosce Ferdinand, che come lei ha perso la sua gioventù in guerra. Insieme programmano un suicidio, che però non avverrà. Ferdinand le propone di fare una rapina alla posta e poi di scappare e vivere per sempre insieme. Il romanzo finisce con un sì. Finora inedito, iniziato da Zweig nel 1931 e finito durante l’esilio a Londra per sfuggire ai nazisti tra il 1934 e il 1938, è il romanzo che si credeva perduto del grande scrittore austriaco, pubblicato in Germania e in Francia nel 1982 e finalmente proposto anche in Italia.
Il romanzo perduto di Stefan Zweig
La riscoperta di un capolavoro del Novecento
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Stefan Zweig nasce nel 1881 a Vienna in un’agiata famiglia ebrea. Nel 1901 pubblica il suo primo libro di poesie, Silberne Saiten. Collaborando alla “Neue Freie Presse” comincia a diventare celebre come critico e saggista. A partire dal 1914 pubblica le sue prime novelle e i suoi primi drammi. La notorietà vera arriva però solo nel 1927, con la pubblicazione del romanzo breve Amok e del romanzo Sovvertimento dei sensi. Scrive numerose biografie, di Balzac, Dostoevskij, Dickens, Freud, Maria Antonietta. Nel 1933 le sue opere vengono bruciate dai nazisti, insieme a quelle di Joseph Roth, Thomas Mann e molti altri scrittori. Zweig lascia l’Austria e si rifugia a Londra, poi nel 1939 arriva a New York e poco dopo si trasferisce definitivamente a Petrópolis, in Brasile. Nel 1937, in esilio, pubblica Der begrabene Leuchter e Begegnungen mit Menschen. Nel 1941 termina la sua straordinaria autobiografia, pubblicata in Italia molti anni più tardi col titolo Il mondo di ieri. Si suicida insieme alla moglie Lotte, il 22 febbraio 1942. Dopo la sua morte, soprattutto negli anni Settanta, vengono pubblicati postumi alcuni romanzi e saggi, fino a questo Rausch der Vervandlung, un romanzo che si temeva ormai perduto, uscito in Germania e in Francia nel 1982.
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