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Baku, ultimi giorni
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di Olivier Rolin
EUR 14,00
EAN: 978-88-6294-195-2
Pagine: 220
Formato: 14 x 21
Traduzione di Tommaso Gurrieri
Nel 2003 Olivier Rolin compie un lungo viaggio in Afghanistan, dove incontra il colonnello Massoud. Tornando in Francia si ferma a Baku, nell’ Azerbaijan, e prende una camera all’hotel Apchéron, costruito sulla penisola che dalla città si protende nel Mar Morto. Lì gli viene l’idea di scrivere il suo romanzo Suite all’Hotel Crystal, quaranta storie ambientate in quaranta camere di quaranta hotel diversi del mondo. In copertina del libro mette in scena la sua morte, nella camera 1123 dell’hotel Apchéron (Acheronte) il 28 aprile 2009. Sei anni dopo, il vero 28 aprile 2009, Oliver Rolin torna in quella camera, per vedere se morirà come aveva previsto. E nel frattempo racconta quello che vede, la gente che incontra, quel mondo incredibile e assurdo che ci vive vicino e che tante volte non capiamo, come la nostra morte.
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Nato a Boulogne-Billancourt nel 1947, Olivier Rolin è stato uno dei protagonisti del Maggio Francese nel 1968. Tra i fondatori dell’editore Seuil, è stato giornalista per "Libération" e "Nouvel Observateur". Nel 1983 pubblica il suo primo romanzo, Phénomène futur, ma fino a Un chasseur de lions (2008), il suo più grande successo rimane Tigre en papier, del 2002. Ha scritto racconti di viaggio (En Russie e Paysages originels). Nel 1993, con Port Soudan (pubblicato in Italia da Donzelli), si è aggiudicato il Prix Fémina. Tra le altre sue opere: L’invention du monde, Méroe (pubblicato in Italia da Passigli), Suite à l’Hotel Crystal e Rooms. Nel 2009 Barbès Editore ha tradotto e pubblicato il suo Un cacciatore di leoni.
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