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Il mio Carso
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di Scipio Slataper
EUR 8,00
EAN: 978-88-6294-112-9
Pagine: 130
Formato: 12x18
Nel 1912, sulla rivista “La Voce”, Slataper pubblica Il mio Carso, dove emerge immediatamente la forza espressionista della sua scrittura. Il testo è nervosamente frammentario, e su tutto incombe una lotta insanabile e destinata a generare sofferenza: il vitalismo dell’individuo e il mondo adulto, dove la vita si sgonfia in un andare scontato. Per questo l’unica apparente salvezza diventa quella di conservare dentro di sé l’antico legame con la terra da cui si è stati generati e formati. La scrittura è tormentata, rotta dal dialetto triestino, veneziano e dal tedesco. Anche in questo, pur giovanissimo, Slataper si propone come uno scrittore mitteleuropeo, italiano di elezione ma austriaco per cultura. Il mio Carso è però anche molto altro, è un susseguirsi di pensieri, di ricordi, di odori, di sensazioni estremamente vivi e reali, è la “gioventu’” dei grandi slanci e delle grandi sofferenze spirituali che diventano, tale è la loro profondità, anche fisiche. Un romanzo strano, anomalo, inclassificabile, che è anche una specie di diario che più che leggere è meglio far entrare dentro , seguendo il filo nervoso dei pensieri di un ragazzo tormentato dal suicidio della sua più cara amica e alla disperata ricerca di una risposta ai suoi perché.
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